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I CATTOLICI E LA POLITICA
fra Elia C. FFB
18 febbraio 2017

 

“L’alto destino dell’individuo (della persona) è servire anziché dominare” A. Einstein

DUE PAROLE INTRODUTTIVE

  • No cronaca politica ma fondamenti magistero.
  • Fonti: CCC, CDS, DoCat.
  • Come si svolgerà questa relazione. Due parti.

La prima (più lunga): fondamenti della dottrina sociale della Chiesa sulla politica, che la tradizione cristiana intende non come un’arte o una disciplina, un lavoro per perfezionare se stessi – degenerazione: per i propri interessi – ma come un mettersi a servizio del bene comune. La politica, per la tradizione cristiana, è il servizio al bene comune, alla comunità umana che, secondo la sapienza del Vangelo, deve diventare una fraternità. Una fraternità a livello locale, nazionale ed internazionale.

Paolo VI. La politica è la forma più alta di carità.

Papa Francesco. La politica, tanto denigrata, è una vocazione altissima, è una delle forme più preziose della carità, perché cerca il bene comune. Dobbiamo convincerci che la carità “è il principio non solo delle micro-relazioni: rapporti amicali, familiari, di piccolo gruppo, ma anche delle macro-relazioni: rapporti sociali, economici, politici”. Prego il Signore che ci regali più politici che abbiano davvero a cuore la società, il popolo, la vita dei poveri! È indispensabile che i governanti e il potere finanziario alzino lo sguardo e amplino le loro prospettive, che facciano in modo che ci sia un lavoro degno, istruzione e assistenza sanitaria per tutti i cittadini (EG 205).

La seconda (più breve): il contenuto di due documenti di 15 anni fa della CDF approvati da San Giovanni Paolo II. 1. Nota dottrinale circa alcune questioni riguardanti l’impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica, 24.11.2002. 2. Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali, 03.06.2003. Sono molto importanti per il nostro tema e danno luce ad alcune urgenze scottante di attualità politica a cui il cattolico è chiamato a rispondere.

  • Parlavo ieri con un politico, da decenni impegnato in campo attivo nell’amministrazione locale, sulla questione dei cattolici in politica…; lui mi ha confermato questo: anche tra i cattolici, oggigiorno, ognuno fa come gli pare… e questo non va bene! E vedremo perché e cosa comporta questo deleterio e pericoloso soggettivismo a livello di coscienza e di responsabilità personale e collettiva, davanti a Dio e ai fratelli…

PARTE PRIMA

LA SACRA SCRITTURA

  1. La signoria di Dio
  • Prima senza re, JHWH è il Re: Lui interviene nella storia attraverso uomini carismatici… l’ultimo Samuele
  • Il re, scelto da JHWH, sarà visto come Suo figlio: dovrà farsi difensore dei deboli e assicurare al popolo la giustizia.
  • Prototipo re ideale: Davide (da umile condizione).

Nasce tradizione messianica che culmina in Gesù, “l’unto del Signore”: genealogie e annuncio a Maria.

La promessa è spirituale…:

  • Gesù: abitato dallo Spirito del Signore, pieno di sapienza e in grado di rendere giustizia ai poveri.

Vero pastore del popolo d’Isreale, porterà la pace alle genti.

 

  1. Gesù e l’autorità politica
  • Riconosce che l’autorità politica viene da Dio e separa (autorità politica da quella religiosa, grande novità per il mondo antico!):
  1. Discorso a Pilato: “Tu non avresti alcun potere su di me, se ciò non ti fosse stato dato dall’alto” (Gv 19,11).
  2. Date a Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio” (Mc 12,13-17).
  • Quindi Gesù condanna ogni tentativo di divinizzazione e di assolutizzazione del potere temporale.
  • Nella storia: faraoni, imperatori romani, Napoleone, totalitarismi del Novecento: di destra (nazismo “Gott mit uns” e di sinistra, es. comunismo sovietico, no crocifissi in aula ma imposte immagini di Lenin e Stalin al popolo più religioso d’occidente).
  • Gesù quindi ha rifiutato decisivamente un messianismo politico.
  • Il trono di Davide dell’arcangelo Gabriele è la Croce.
  • I discepoli lo devono ricordare sempre: discussione di Giacomo e Giovanni su chi stare a dx e a sx del suo regno: Gesù insegna a farsi ultimi e a servire tutti.

 

  1. Le prime comunità cristiane
  • San Pietro: parla da primo Papa, da primo Vicario di Cristo:
  1. Il potere politico ha il compito di “punire i malfattori e premiare i buoni” (1Pt 2,14).
  2. Che i cristiani devono stare “sottomessi ad ogni istituzione umana per amore del Signore” (1Pt 2,13).
  3. L’autorità politica deve essere “onorata” (1Pt 2,17), cioè riconosciuta, perché Dio esige un comportamento retto, che chiuda “la bocca all’ignoranza degli stolti” (1Pt 2,15).
  4. La libertà del cittadino non può essere usata per coprire la propria malizia, ma per servire Dio.
  • Ricapitolando: si tratta allora di un’obbedienza libera e responsabile ad un’autorità che fa rispettare la giustizia, assicurando il bene comune.

 

  • Dunque quando parliamo male dell’autorità politica, dei politici corrotti? Attenzione, la Parola di Dio ci indica un’altra via, non quella della mormorazione ma della preghiera per loro e di una responsabilità attiva, pronta a metterci la faccia, per migliorare la situazione…

Tante critiche e veleni sputati addosso ai governanti vanno affidati al Signore nella Confessione dei proprio peccati…

 

  • San Paolo:
  1. La sottomissione per ragioni di coscienza al potere costituito risponde all’ordine stabilito da Dio.
  • Insiste spesso sul dovere civico di pagare i tributi: “Rendete a ciascuno ciò che gli è dovuto: a chi il tributo, il tributo; a chi le tasse, le tasse; a chi il timore, il timore; a chi il rispetto, il rispetto” (Rm 13,7).
  • Per ragioni di coscienza, rispettare l’ordine stabilito da Dio, sottostare ai governanti. Esempio di san Tommaso Moro, patrono dei politici.

CDF doc 1, intr. –>, seppe testimoniare fino al martirio la “dignità inalienabile della coscienza”. Pur sottoposto a varie pressioni di tipo psicologico, rifiutò ogni compromesso, e senza abbandonare “la costante fedeltà all’autorità e alle istituzioni legittime” che lo distinse, affermò con la sua vita e con la sua morte che “l’uomo non si può separare da Dio, né la politica dalla morale”.

  1. La preghiera per i governanti, raccomandata durante le persecuzioni (!!!), indica esplicitamente ciò che l’autorità politica deve garantire: una vita calma e tranquilla, da trascorrere con tutta pietà e dignità (cf. 1Tm 2,1-2).
  2. Spiritualità della vita politica. Senza “un lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo, effuso da Dio su di noi abbondantemente per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro” (Tt 3,5-6), “tutti gli uomini sono insensati, disobbedienti, traviati, schiavi di ogni sorta di passioni e piaceri, vivono nella malvagità e nell’invidia, degni di odio e odiandosi a vicenda” (Tt 3,3). à da qui le pene delle Stato, le carceri, le vie di recupero umano del delinquente…
  • Un buon cristiano è anche un buon cittadino! di don Bosco…

 

  • Nella storia…
  1. La Bestia dell’Apocalisse, cos’é?
  • Quando il potere umano esce dai limiti dell’ordine voluto da Dio, si autodivinizza e chiede l’assoluta sottomissione; diventa allora la Bestia dall’Apocalisse, immagine del potere imperiale persecutore, ebbro “del sangue dei santi e del sangue dei martiri di Gesù” (Ap 17,6).
  • Cosa fa la Bestia dell’Ap. col falso profeta che spinge ad adorarla con prodigi che seducono… Questa visione addita profeticamente tutte le insidie usate da Satana per governare gli uomini, insinuandosi nel loro spirito con la menzogna.
  • Mito del Super Uomo, fascimo, Terzo Raich…
  • La società perfetta del Comunismo sovietico…
  • La Cina di Mao…
  • La Corea del nord dove tutt’ora l’imperatore di fa adorare come Dio…
  • Ma Cristo è l’agnello vincitore di ogni potere che nel corso della storia si assolutizza!

Di fronte a tale potere, san Giovanni raccomanda la resistenza dei martiri: in questo modo i credenti testimoniano che il potere corrotto e datanico è vinto, perché non ha più nessun ascendente su di loroà martiri del novecento, es. strage degli armeni 1 guerra mondiale ecc.

  1. Cristo Re dell’Universo
  • La Chiesa annuncia che Cristo, vincitore della morte, regna sull’universo che Egli stesso ha riscattato.
  • Il Suo regno si estende anche nel tempo presente e finirà soltanto quando verrà consegnato al Padre e la storia umana si compirà con il giudizio finale.
  • Cristo svela all’autorità umana, sempre tentata dal dominio, il suo significato autentico e compiuto di servizio.
  • Dio è Padre unico e Cristo unico maestro per tutti gli uomini, che sono fratelli.
  • La sovranità appartiene a Dio.
  • Il Signore, tuttavia, non ha voluto riservare a sé l’esercizio di questo suo governo nella storia, ma l’ha voluto condividere con alcune creature secondo la loro natura e capacità.
  • Il comportamento di Dio che nel governo del mondo testimonia un profondissimo rispetto per la libertà umana (!), dovrebbe ispirare la saggezza di coloro che governano le comunità umane. Costoro devono comportarsi come ministri della provvidenza divina.

Ricapitolando. Il potere politico:

  • Secondo la Bibbia, scaturisce da Dio ed è parte integrante dell’ordine da Lui creato.
  • Tale ordine è percepito dalle coscienze degli uomini.
  • Tale ordine si realizza, nella vita sociale, mediante 1) la verità, 2) la giustizia, 3) la libertà e 4) la solidarietà che procurano 5) la pace.

Definizione classica di pace (sant’Agostino): la tranquillità dell’ordine.

IL FONDAMENTO E IL FINE DELLA COMUNITÀ POLITICA

  • La persona umana è il fondamento e il fine della convivenza politica.
  • E non lo Stato, un astratto bene comune, l’individuo, la famiglia ecc.
  • Quello che caratterizza la persona umana (razionale e responsabile di sé e delle proprie scelte):
  • Apertura verso la Trascendenza (!) e verso gli altri: soltanto in rapporto con la Trascendenza e con gli altri, la persona umana raggiunge la piena e completa realizzazione di sé.
  • Questo significa per l’uomo, creatura naturalmente sociale e politica, “la vita sociale non è qualcosa di accessario” (GS 25), bensì un’essenziale ed ineliminabile dimensione.
  • Dalla persona umana al popolo. La persona umana ha bisogno costitutivo degli altri, il cui primo ed ultimo grembo è la famiglia… (non possiamo trattare ora di essa).
  • Ciò che caratterizza in primo luogo un popolo è la condivisione di vita e di valori, che è fonte di comunione a livello spirituale e morale.
  • ? Il nostro popolo italiano…
  • Un politico di oggi assai importante a livello internazionale, dopo un’attenta, onesta e lucida riflessione sulla storia del ‘900 ha affermato: “La forza di un popolo non viene dalla sua economia, ma dalla sua forza spirituale e morale” à grave monito all’Europa e all’UE…

CONGREGAZIONE DELLA DOTTRINA DELLA FEDE: Nota dottrinale circa alcune questioni riguardanti l’impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica, 24.11.2002.

  • Contesto culturale:
  • Relativismo culturale à pluralismo etico.
  • Pluralismo etico à condizione per la democrazia.
  • Proprie scelte morali à la più completa autonomia.
  • à perciò i legislatori devono rispettare tale libertà totale dei cittadini, svincolata da ogni principio dell’etica naturale per rimettersi alla sola condiscendenza verso certi orientamenti culturali o morali transitori (come se tutte le possibili concezioni della vita avessero uguale valore). Cost. americana uguale libertà a tutte le religione: allora è consentito il culto pubblico e le attività di sette sataniche…
  1. 8. Vaticano II, Dignitas humanae, libertà religiosa è fondata sulla dignità ontologica della persona umana, e in nessun modo su di una inesistente uguaglianza tra le religiosi e tra i sistemi culturali umani.
  • Nel contempo si invoca ingannevolmente il valore della tolleranza… il secolo XX ci basta a dimostrare che è del tutto falsa la tesi relativista secondo la quale non esiste una norma morale, radicata nella natura stessa dell’essere umano, al cui giudizio si deve sottoporre ogni concezione dell’uomo, del bene comune e dello Stato.
  • Si ribadisce la legittima libertà dei cittadini cattolici di scegliere, tra le opinioni politiche compatibili con la fede e la legge morale, quella che secondo il proprio criterio si adegua meglio alle esigenze del bene comune.
  • Dunque ci possono essere una pluralità di partiti all’interno dei quali i cattolici possono scegliere di militare.
  • Ciò non vuol dire però un indistinto pluralismo nella scelta dei principi morali e dei valori sostanziali a cui si fa riferimento.
  • Principi non negoziabili a dx, a sx e al centro. Avvenire intervista a Micael Novak prima delle presidenziali americane…
  • I politici cattolici devono, in quanto battezzati, obbedire, come ogni fedele, alla dottrina morale e sociale cristiana formulata dai legittimi Pastori che Cristo ha costituito nella Chiesa.
  • La struttura democratica dello Stato moderno ha come fondamento la centralità della persona e una sua retta concezione. I politici sono al suo servizio, nel rispetto totale di essa.
  • Su questo principio l’impegno dei cattolici non può cedere a compromesso alcuno.
  • tematiche legate a frantumare l’intangibilità della vita umana e politiche contro la famiglia.
  • Giov. Paolo II: il cattolico ha “il preciso obbligo di opporsi” ad ogni legge che risulti un attentato alla vita umana.
  • Eccezioni voto in caso di possibilità di limitare una legge malvagia e ingiusta.
  • Che la coscienza cristiana sia ben formata!
  • Alcune esigenze etiche irrinunciabili:
    1. Aborto ed eutanasia.
    2. Rispetto embrione umano.
    3. Tutela e promozione famiglia fondata sul matrimonio monogamico tra d. persone di sesso diverso e protetta nella sua unita e stabilità.
  1. Libertà di educazione dei propri figli da parte dei genitori.
  2. Tutela sociale dei minori e liberazione delle vittime da moderne forme di schiavitù (es. droga e sfruttamento prostituzione).
  3. Libertà religiosa.
  4. Economia che sia al servizio della persona e del bene comune.
  5. Pace non come visione irenica ed ideologica ma come sempre “frutto della giustizia ed effetto della carità”.
  • Laicità:
  • Ok: come autonomia della sfera religiosa da quella civile.
  • No: autonomia della sfera civile dalla morale. Porterebbe alla sopraffazione del più forte contro il più debole, anarchia morale e distruzione dei fondamenti spirituali e culturali della civiltà.
  • Urgenza di questo documento: alcune associazioni o organizzazioni di ispirazione cattolica (anche Riviste e Periodici cattolici) hanno appoggiato forze o movimenti politici che su questioni etiche fondamentali hanno espresso posizioni contrarie all’insegnamento morale e sociale della Chiesa.
  • Evitare il rischio di una diaspora culturale dei cattolici
  • La Chiesa insegna che non esiste autentica libertà senza la verità.Verità e libertà o si coniugano insieme o insieme miseramente periscono” S. Giov. Paolo II.
  • Conclusione. Questo documento richiama i fedeli cattolici impegnati in politica ad una coerenza tra fede e vita, tra vangelo e cultura richiamata dal Concilio Vat. II.

 

 

  1. CDF, Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali, 03.06.2003.
  • Introduzione: contesto e punto 1 sottolineato.
  • Leggi punti 10-11.

Congregazione della dottrina della Fede, 2002

Dottrina della Fede, Circa il riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali, 2003